mercoledì, aprile 29, 2009

PlayingForChange



Playing For Change is a movement to connect the world through music.

Si chiama PLAYING FOR CHANGE: PEACE THROUGH MUSIC e si tratta, sostanzialmente, di una mega jam session tra persone distanti continenti. Sono tutti buskers, artisti di strada, ai quali è stato chiesto di suonare/cantare un pezzo famoso (per il momento, da quel che mi risulta, due: Stand By Me e One Love).

E’ un’iniziativa nell’ambito di una Fondazione no-profit con la finalità di fare un network di altre iniziative di solidarietà che hanno la musica come filo conduttore. dalle periferie povere della Louisiana agli slums sudafricani. Dal Venezuela ad un balcone di una città del Congo…







Intervista a Beppe Grillo mai andata in onda Annozero

martedì, aprile 28, 2009

lunedì, aprile 20, 2009

martedì, aprile 07, 2009

lunedì, aprile 06, 2009

domenica, marzo 29, 2009

2009 CARTA DI MODENA LISTA CIVICA

6/7 giugno 2009 CARTA DI MODENA

Comune a Cinque Stelle

I Comuni decidono della nostra vita quotidiana:
possono avvelenarci con un inceneritore o istituire la raccolta differenziata, fare parchi per i bambini o grattacieli per gli speculatori, costruire asili o centrali nucleari, privatizzare lʼacqua o mantenerla sotto controllo pubblico.
La Lista Civica Modena 5 Stelle aderisce alla Carta di Firenze
approvata l’8 Marzo dall’Assemblea Nazionale dei Meet-Up di Beppe Grillo
e individua le PRIORITA’ per la città di Modena

1) AMBIENTE - Basta con il saccheggio e la distruzione del territorio
Conversione del progetto di costruzione della Pista di Marzaglia in iniziative di valorizzazione ambientale e/o eco-turistica. Stop all’estrazione di ghiaia. Dismissione graduale degli inceneritori esistenti e raccolta differenziata porta a porta per tutti. Gestione pubblica dell’acqua.
2) ENERGIA - Stop ai consumi inutili
Applicazione obbligatoria della normativa sulla certificazione energetica per la compravendita e l’affitto di immobili, e per la ristrutturazione/ricostruzione degli edifici. Riduzione del 10% in 5 anni dei consumi energetici degli edifici pubblici.
3) MOBILITÀ - Meno traffico e più servizi
Incentivi, disincentivi e servizi per ridurre l’uso delle automobili. Ampliamento della disponibilità e degli orari del trasporto pubblico. Ottimizzazione dei percorsi ciclabili e dei servizi connessi.
4) URBANISTICA, EDILIZIA POPOLARE E SERVIZI PUBBLICI - No alla speculazione e più servizi per i cittadini
Stop al consumo del territorio e alla cementificazione ingiustificata. Incentivi per l’affitto e la vendita del patrimonio edilizio inutilizzato. Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni. Vendite e affitti su aree PEEP attuate dal Comune per evitare il mercato nero. Recupero delle aree dismesse. Incentivi al telelavoro e connettività gratuita per tutti. Reintroduzione dei bagni pubblici.
5) DEMOCRAZIA PARTECIPATA - Vogliamo esserci
Libero accesso dei cittadini a tutte le riunioni del Consiglio e della Giunta Comunale e Provinciale, e a qualsiasi riunione istituzionale in cui siano presenti amministratori pubblici. Consultazione dei cittadini per le scelte più importanti. Maggiore trasparenza nell’assegnazione degli appalti pubblici.
6) SERVIZI SOCIALI E SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA - Semplifichiamo la vita alle famiglie
Diritto all’asilo per tutti i bambini, per favorire la loro socializzazione, l’indipendenza di mamme e famiglie. Più comunità alloggio per gli anziani. Più attività di socializzazione per gli adolescenti.
7) CULTURA, BENI CULTURALI E SPORT - Mettiamo a frutto il tempo libero
Istituzione di un tavolo permanente tra Istituzioni Pubbliche e Fondazioni Bancarie per stabilire ruoli e modalità di collaborazione. Promozione di iniziative di qualità a basso costo autogestite dai giovani. Promozione degli sport minori.
8) SICUREZZA - Più efficienza e più presenza delle forze dell’ordine
Parificazione dei ruoli e delle funzioni della Polizia Locale a quelle dei Corpi di Polizia. Comando Coordinato per tutti i Corpi di Polizia e condivisione delle Banche dati disponibili.
9) SVILUPPO ECONOMICO - No alla vecchia industria inquinante, sì alla tutela della salute e dell’ambiente
Coinvolgimento delle industrie meccaniche nella progettazione e costruzione di veicoli e macchinari a basso impatto ambientale. Sostegno all’industria caratterizzata da minori consumi di energia e di materie prime. Promozione del consumo delle produzioni agricole locali. Generi alimentari a km 0 e mercati contadini. Incentivazione dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e degli orti. Sostegno agli esercizi commerciali nel centro storico
e promozione del servizio di consegna a domicilio della spesa.
10) POLITICHE DI BILANCIO - No agli sprechi
Riduzione delle consulenze esterne e valorizzazione delle competenze interne all’amministrazione.
Stop al ricorso a multe per fare cassa e agli oneri di urbanizzazione per far quadrare il bilancio.

lunedì, marzo 23, 2009

Assenteismo a Montecitorio


4. fuori dal podio per un soffio il nostro little fish che in teoria non sarebbe secondo a nessuno per asssenteismo lavorativo, ma anche questa volta ha trovato nei nostri onorevoli pane per i suoi denti o gamberetti o mollichine...........

Assenteismo a Montecitorio


3. ONOREVOLE WALTER VELTRONI
Medaglia di bronzo per il segretario del Partito democratico Walter Veltroni, nato a Roma nel 1955.

Le mille polemiche interne all'opposizione, i pizzini che circolano durante trasmissioni TV, la definizione delle difficili strategie del partito, hanno tenuto lontano Veltroni dai banchi dell'aula di Montecitorio.

Solo 276 voti per lui, pari al 17,67% delle presenze.

Ogni voto di Walter è stato remunerato 169 €.

Assenteismo a Montecitorio


2. ONOREVOLE MARIA GRAZIA SILIQUINI
Seconda classificata la deputata, ancora del PDL, Maria Grazia Siliquini, di Torino, eletta nella circoscrizione Piemonte.

La sessantaduenne deputata, membra anche della Giunta delle Elezioni e della Commissione Giustizia ha partecipato a 114 votazioni pari al 7,30 % del totale.

Ogni voto dell'onorevole è stato remunerato 409 €.

Assenteismo a Montecitorio


1. ONOREVOLE MIRKO TREMAGLIA
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, in quanto suo compagno di partito già in Alleanza Nazionale non sarà contento di lui.

Il record delle assenze spetta infatti a Mirko Tremaglia, nato a Bergamo nel 1926, 82 anni fa, eletto nelle liste del PDL.

L'ex Ministro per gli Italiani all'Estero ha partecipato a sole 17 votazioni e a nessuna Missione.

Questo porta al risultato di una presenza pari al 1,09% delle votazioni, cioè al 98,91% di assenze. Ogni voto dell'on. Tremaglia è stato remunerato 2.743 €.

giovedì, marzo 19, 2009


Stalin chiedeva: “Quante divisioni ha il Papa?”. L’Unione Sovietica non esiste più, il Vaticano è ancora lì. Una ragione ci sarà, solo che non riesco a trovarla.
Se si uccide con un coltello o con una pistola un essere umano si viola la legge di Dio. Non uccidere. Se si induce con la parola a non utilizzare il condom e, per questo, muoiono milioni di persone di AIDS è una questione di fede. Teologia applicata. Ho fatto catechismo, ho letto i Vangeli. Non mi risulta che Gesù Cristo abbia vietato il preservativo. Si usava anche allora, non è un’invenzione moderna. La Chiesa si preoccupa della vita di Eluana, ma ignora la morte dei malati di AIDS. Il Cristo non ha proibito ai preti di sposarsi. Non li ha costretti a vivere una vita aliena, lontano da una condizione naturale dell’uomo, che è la famiglia. Il Cristo ha invece attaccato i Farisei, i preti del suo tempo. Che lo consegnarono ai Romani per metterlo in croce.
Una donna non può servire messa, né diventare sacerdote. Chi lo ha deciso? Gesù non mi risulta. Un prete, un uomo che non è stato padre, marito, amante come può giudicare il comportamento di un padre, di un marito, di un amante? La Chiesa è interessata al sesso. Ne discute ogni giorno. Il sesso degli altri. Spiega quando è lecito, come farlo e con chi. Se controlli il sesso, controlli la società. La Chiesa è ricca, ricchissima. E’ nelle banche, è il più grande proprietario immobiliare del mondo. La sua ricchezza è dovuta al lavoro di milioni di persone nei secoli. Il loro lavoro, i loro beni sono andati al Vaticano, non a una famiglia che non potevano avere.
Se la Chiesa si occupa di ciò che facciamo sotto le lenzuola, è giusto che noi ci occupiamo della vita sessuale dei preti. Anche per loro è giunto il tempo della liberazione sessuale con o senza preservativo. Il sesso è un dono del Creato, i religiosi devono poterne godere. Propongo un referendum in Vaticano per la fine della schiavitù sessuale dei religiosi e per uguali accessi ai sacramenti tra uomini e donne. Nel segreto dell’urna preti e suore voterebbero sì. Quando voti, Dio ti vede, il Papa no.


Su le Monde Gesù 'moltiplica' i preservativi

PARIGI - Il disegnatore satirico di Le Monde, Plantu, dipinge oggi nella sua vignetta di prima pagina un Cristo che fa il miracolo della "moltiplicazione dei preservativi", distribuendone a piene mani, e sorridendo, a una popolazione di africani in attesa. Sulla stessa barca, dietro l'immagine di Gesù, c'é un rassegnato Benedetto XVI che commenta: "buffonate!". Ancora più dietro, un monsignor Williamson negazionista a tutti i costi anche dell'Aids oltre che delle camere a gas: "...e poi l'Aids non è mai esistito".

lunedì, marzo 09, 2009

venerdì, marzo 06, 2009

E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose. Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,... non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari..., la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

martedì, febbraio 24, 2009

Soffiare...grazie

“Costruisci un desiderio. Qualcosa di puro e di grande, che sia buono per te ma possa anche rendere felici gli altri. Sii umile ma giusto. Temperalo dalle tue rivalse, dai torti che hai subito, dalle smanie di vendetta. Infondigli il tuo stile. Quand’è ripulito da tutto ciò che è male, chiuditi con il tuo desiderio in una stanza, da solo. Contemplalo, amalo, fallo interamente tuo. Adesso soffiagli sopra e dagli potere.”

Jack Folla




giovedì, febbraio 19, 2009

DITTATURINA..........DEL BEL PAESE...

CONDANNA DI MILLS

Negli anni ' 70 il Corriere della Sera era nelle mani della P2. Angelo Rizzoli, il proprietario, aveva la tessera 532, Tassan Din, il direttore generale, la tessera 534 e Franco Di Bella, direttore del giornale, la tessera 655. Oggi, anno 2009, chi controlla il Corriere della Sera? Chi suggerisce gli editoriali di Panebianco e di Battista? Chi ha ordinato a Mieli di togliere le inchieste giornalistiche di Why Not a Carlo Vulpio senza alcuna ragione apparente? Chi è la P3 che governa il Corriere della Sera? Dov'è la nuova lista di Castiglion Fibocchi?
Ieri, tutti i giornali del mondo hanno riportato la notizia della condanna di Mills. L'avvocato corrotto da mister B. Hanno spiegato che lo psiconano non è stato giudicato per il lodo Alfano. Una legge che si è fatto su misura e che lo rende intoccabile. Hanno argomentato che nessun premier sospettato di corruzione per evitare la condanna in due processi sarebbe ancora al suo posto in un Paese normale, democratico, occidentale. Se non si fosse dimesso lo avrebbero cacciato. Leggetevi El Pais, The Guardian, Le Figaro, The Herald Tribune. La reputazione di un Paese è importante come e più della sua economia e noi l'abbiamo persa. Se gli Stati Uniti hanno avuto il Watergate, l'Italia ha il suo Millsgate. Se Nixon sospettato di corruzione avesse imposto al Congresso una legge per la sua impunità e il corrotto fosse stato condannato, Nixon sarebbe stato cacciato in due minuti.
Li immaginate in quel caso titoli del Wall Street Journal o del New York Times?
Il Corriere della Sera è invece diversamente giornale.
Il Corriere della Sera ha toccato il fondo con la prima pagina di ieri. Meglio della Pravda.
Il titolo principale è: "Veltroni si dimette, il Pd è nel caos". L'editoriale di Panebianco Cuor di Leone è dedicato a: "Il Peso delle Oligarchie". A centro pagina campeggia: "Intercettazioni, Mancino attacca".Seguono in ordine di dimensione: "Maltrattati gli animali delle fiction Rai "(il solo titolo 15 x 2,5 cm), "Benigni, show politico su Berlusconacci e i gay" (9x7,3 cm), "Mori prepara le ronde anti-ronde" (13x3,6 cm), la vignetta di Giannelli (9x6 cm), "Roma: sparano alle gambe a Calvagna, regista del 'Lupo'" (5,7x5,5 cm) e "Il fondatore della tv islamica: 'Ho decapitato mia moglie'" (5,7x5,5 cm).
La notizia su Berlusconi presidente del Consiglio imputato a Milano al processo Mills per il quale il corrotto è stato condannato a 4 anni e mesi ha un riquadro di 3,5x9 cm. Nel titolo non è neppure menzionato Berlusconi: "Mills corrotto. Condannato a 4 anni e mezzo". Persino il colore di richiamo di un pezzo dale dimensioni di un francobollo è studiato per non attirare l'attenzione del lettore: un azzurrino chiaro al posto del blu e del rosso usati per gli altri. Infine, l'articolo è a pagina 21, dopo i gossip e le notizie di cronaca.
Licio Gelli disse: "Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media". Chi controlla il Corriere della Sera e con quali obiettivi? L'elenco della P3 è in via Solferino 28 a Milano o a un altro indirizzo?

Dal blog di Beppe grillo,

Paese del cazzo e non si sveglia!

Ironia.....???

Amo e rispetto l’Argentina e i paesi di lingua spagnola per la loro irruenza emotiva, per una simpatia del sangue, per le miserie politiche ed economiche che hanno attraversato, per i tanghi e i gauchos, per Borges e Julio Cortazar, perché sono a Sud, per la loro allegra guittezza e la loro insondabile profondità. Sì, se la reincarnazione si rivelasse un’opportunità praticabile, dopo morto firmerei per rinascere in Argentina o nella Terra del Fuoco.I trentamila desaparecidos, torturati e uccisi dal regime militare di Videla, sono ormai parte di me, circolano nel mio sangue come le vittime di piazza Fontana o della strage di Ustica, o i milioni di ebrei dell’Olocausto e le vittime dei gulag comunisti. E i dissidenti cinesi che nessuno aiuta per continuare a fare affari con Pechino. In quanto uomo, me ne sento responsabile e la mia memoria li tiene eternamente vivi anche se fa male.Io non tollero come uomo, cittadino e italiano, che qualcuno dileggi, ironizzi, racconti facezie, si approfitti per fare il tacchino, di questi crimini contro l’umanità. Sì, lo confesso: tutti questi orrori mi hanno reso intollerante. Non tollero la pena di morte né l’arroganza di chi si permette di ridere sulle vittime di qualunque dittatura. Ieri, sulla prima pagina del più diffuso quotidiano argentino, c’era questo titolo: “Berlusconi macabro con los desaparecidos”. Il nostro ambasciatore è stato richiamato dal governo argentino per ottenere spiegazioni sul paroliere di Apicella. Nel corso di un comizio in Sardegna (il video è su youtube) il nostro presidente, per irridere chi non s’inginocchia ai suoi piedi, ha mimato i tremendi “voli della morte” dell’Argentina di Videla, quando i dissenzienti venivano gettati nell’oceano dagli aerei militari. Con uno dei suoi gaglioffi sorrisi ha detto: non sono mica uno di quelli che aprivano il portellone degli aerei e dicevano ‘Vedete che bella giornata? Andate a giocare!” e li buttavano giù.Il teatro di Cagliari (Oh Sardegna mia, anche tu!) è stato solcato da un’ondata d’ilarità. Me ne vergogno, come sardo, come spagnolo-argentino, come cittadino italiano e del mondo, soprattutto come uomo.Le mamme della “Plaza de Mayo”, oggi nonne, sono insorte. La presidentessa, Estela Carlotto, ha dichiarato, sconvolta: "Siamo offese , parlare ironicamente dei voli della morte è inconcepibile. La frase di Berlusconi è altamente lesiva per il sentimento dei familiari e di tutti gli argentini". Ester perse i suoi cari nella sistematica eliminazione dei dissidenti da parte del regime. I giornali italiani di oggi dedicano poche righe o ignorano del tutto l’accaduto. Il paroliere di Apicella si dichiara “indignato” perché, ovviamente, è stato frainteso. Fortunatamente c’è il filmato, la Rete.Il fatto che milioni e milioni di italiani votino l’incompetente, non mi trarrà mai in inganno. Un giorno, queste stesse donne, questi stessi uomini, gli si rivolteranno contro come iene. E quel giorno non sarò felice. A me Piazzale Loreto disgusta, così come mi offendono e mi fanno vergognare, globalmente vergognare, le zotiche facezie dell’incompetente. Lo definisco così perché questo signore non è un uomo di Stato. Nulla o quasi condivido con il suo delfino, Gianfranco Fini, presidente della Camera. Ma la sua metamorfosi di questi anni, sia pure velata dalla arguzia politica, ne ha fatto un avversario rispettabile, dotato di qualche coraggiosa autocritica, un uomo politico non per me condivisibile ma competente. Il paroliere di Apicella non lo è. Dovessi essere l’ultimo di cinquanta milioni d’italiani a non ridere delle sue idiozie, a non votarlo e vezzeggiarlo, a non scorticarmi le ginocchia per ammirare il suo potere, i suoi averi, le sue televisioni, (e a non lavorare per questo) continuerò a pensare e a dire, anche con un organetto per strada, che un incompetente convinto di potersi permettere tutto, impoverisce questo Paese del suo bene più prezioso: la cultura, la conoscenza, l’amore per il bello, il giusto, il vero.




mercoledì, febbraio 18, 2009

ah ah cattiveria....èèèèèèèè.......


Dopo mesi di attenta valutazione, di rabbia e delusione, posso affermare con estrema certezza che la cattiveria è una sofisticata forma d’arte.
Insita in ognuno di noi, molto spesso prende il sopravvento trasformandoci completamente.
La cattiveria è intelligenza e furbizia, è frustrazione, insoddisfazione, ma più di ogni altra cosa è infelicità.
Ci si ritrova ad avere a che fare con personaggi da soap opera, prive di scrupoli e pronte a tutto.
Sguardo e mente perennemente attenti e vigili, un intera vita dedita a cercare di distruggere l’altro, calpestando ogni valore, qualsiasi morale…persino la propria dignità.
La cattiveria mi fa paura. Mi fa paura perché ti isola dal mondo, perché ti spinge verso un sentimento d’odio profondo, capace di farti perdere lucidità...non ti fa vedere, non ti fa sentire, non ti fa capire…prima di tutto fa male a noi stessi.
La cattiveria è pericolosa, a volte si tinge di sfumature forti, come l’invidia, capace di manipolare ogni nostro pensiero. Persone che si conoscono a malapena che si insinuano in rapporti consolidati e che si permettono di giudicare te e la tua vita.

Io non sono in grado di combatterla, di tutelarmi, se non con l’indifferenza.
Nella mia profonda ingenuità, nei miei momenti più bui in cui ho provato io stessa un forte desiderio di cattiveria, mi ritrovo profondamente disorientata ed allibita davanti ad un sentimento così negativo.
Inerme, cerco appoggio nelle persone che ho vicino, sperando mi sostengano.
Ma la cattiveria che mi spaventa ancora di più è quella dei buoni, che come diceva qualcuno, è pericolosissima.
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Pubblicato il 28/05/2007 alle 19:34 da stefania

sabato, febbraio 07, 2009

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Se il Cristo visitasse Eluana Englaro io credo che o la resusciterebbe o la lascerebbe andare perché ogni altra opzione è diabolica.
Poi andrebbe dai mercanti di fede in Vaticano e sferrerebbe un gran pugno sui loro banchetti che smerciano un "diritto alla vita" che è una mera istigazione alla tortura. 
E ricorderebbe loro la più dolce e adulta parola del creato: compassione. 
Non credo che il Cristo dei Vangeli si fermerebbe a San Pietro. 
Nelle redazioni, andrebbe, dei giornali integralisti, delle televisioni senza pietà, e nelle ineffabili sedi dei partiti che gridano all'assassinio solo per raggranellare un pugno di voti dai cattolici. 

E farebbe tremare loro i denti con parole di fuoco.


Infine siederebbe, il Cristo che conosco, a un tavolino nell'angolo di un bar di periferia, con il papà di Eluana. 
Berrebbero un bicchiere di vino nel silenzio adulto e immenso in cui navigano i corpi celesti. 
E con incanto stellare gli occhi del Cristo consolerebbero Beppino Englaro, perché a quell'uomo è stato commesso un torto di violenza e vigliaccheria inaudite.
E tacerebbe il Cristo, come gli sciami di stelle che non hanno bisogno di parole per esprimersi, e in questo silenzio palpitante, in una luce di feroce tenerezza, nessuno oserebbe più dire una parola.

Diego Cugia

venerdì, febbraio 06, 2009

Vai col Filtraggio..........

Il Senato ha approvato il filtraggio dei siti con l'emendamento D'Alia, senatore UDC e compagno di banco di Cuffaro. Se, in futuro, un blogger dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Di leggi ingiuste ne sfornano una al giorno. C'è solo l'imbarazzo della scelta. La prima è stata il Lodo Alfano e l'ultima la denuncia da parte dei medici dei clandestini che si fanno curare. La legge D'Alia può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque questo si trovi, anche se all'estero. In pratica schierano i server alle frontiere invece che gli eserciti.
Di fronte a queste leggi l'unica risposta è la disobbedienza civile.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?).Noi neppure.

«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete
internet, o con altro mezzo di propaganda"."

"Caro Beppe,
è da qualche tempo che ad ogni notizia che mi informa dell'ultima iniziativa legislativa del governo, mi ritrovo a chiedermi se sia giusto rispettare leggi ingiuste. Leggi promulgate per difendere i diritti di pochi e ledere le vite di molti.
Di questi tempi, e con questi pensieri per la testa, trovo di grande attualità le parole di Don Milani che a distanza di più di quarant'anni credo meriterebbero di tornare a scuotere le coscienze di tutti. L'obbedienza non è più una virtù. Nel 1965 venne messa in discussione l'uso della forza come sola strategia per tutelare la Patria. Oggi abbiamo bisogno di suscitare nuovi obiettori di coscienza in grado di criticare con giudizio e argomentazioni solide le leggi ingiuste che ci vengono imposte.Filippo
"[...]Non voglio in questa lettera riferirmi al Vangelo. È troppo facile dimostrare che Gesù era contrario alla violenza e che per sé non accettò nemmeno la legittima difesa.
Mi riferirò piuttosto alla Costituzione.
Articolo 11. "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli...".
Articolo 52. "La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino".
Misuriamo con questo metro le guerre cui è stato chiamato il popolo italiano in un secolo di storia. Se vedremo che la storia del nostro esercito è tutta intessuta di offese alle Patrie degli altri dovrete chiarirci se in quei casi i soldati dovevano obbedire o obiettare quel che dettava la loro coscienza. E poi dovrete spiegarci chi difese più la Patria e l'onore della Patria: quelli che obiettarono o quelli che obbedendo resero odiosa la nostra Patria a tutto il mondo civile? Basta coi discorsi altisonanti e generici. Scendete nel pratico. Diteci esattamente cosa avete insegnato ai soldati. L'obbedienza a ogni costo? E se l'ordine era il bombardamento dei civili, un'azione di rappresaglia su un villaggio inerme, l'esecuzione sommaria dei partigiani, l'uso delle armi atomiche, batteriologiche, chimiche, la tortura, l'esecuzione d'ostaggi, i processi sommari per semplici sospetti, le decimazioni (scegliere a sorte qualche soldato della Patria e fucilarlo per incutere terrore negli altri soldati della Patria), una guerra di evidenti aggressioni, l'ordine d'un ufficiale ribelle al popolo sovrano, le repressioni di manifestazioni popolari? [...]" Don Milani

Ps: Chi volesse dare dei suggerimenti al senatore D'Alia per migliorare il suo emendamento può inviargli una mail a: dalia_g@posta.senato.it

giovedì, gennaio 29, 2009

Frittole si allarga!!!!!!!!!!!!!!

ecco il nuovo componente della banda di frittole...........il suo nome è Osvaldino!!!!!!!!!!!

lunedì, gennaio 26, 2009

ultimo dell'anno ...

la bottiglia di rum......


venerdì, gennaio 23, 2009

Silvano Agosti


Discorso tipico dello schiavo


D'Amore Si Vive

mercoledì, gennaio 14, 2009

lunedì, gennaio 12, 2009

Panico in Ufficio....Geniale!!

Navigate allegramente in internet, mandate due o tre mail, date un’occhiata su messanger e all’improvviso entra in ufficio il capo... panico!... come nascondere velocemente tutte le finestre aperte sul vostro monitor? In qualche modo cliccate sulla prima crocetta a destra, ma per le altre non c’è più tempo... voilà!... il capo vi ha beccato. Il suo caro impiegato, così diligente, che sta sempre al computer un’oretta o anche due oltre l’orario di lavoro è stato scoperto con le mani nel sacco.
Crudele, non vi pare? Allora, se volete continuare a navigare in internet, chattare e spedire mail in pace, abbiamo proprio quello che fa per voi.




Il tasto antipanico è una meravigliosa trovata: quando entra il capo premete soltanto un grande (per cui dovrebbe essere difficile mancarlo) tasto rosso e... tadah!... sul monitor appare una tabella excel (o quello che sceglierete) che copre le prove del misfatto.
Così ancora oggi siete il suo impiegato prediletto, diligente e tutto questo senza neanche stressarvi, anzi stando al lavoro con piacere.


Caratteristiche:
- software di installazione accluso
- non sono necessarie batterie
- avete bisogno di una connessione USB sul vostro computer
- sul CD potrete trovare anche un’intera raccolta di tabelle differenti, così potete scegliere la più adatta e naturalmente la più autentica per il vostro lavoro, ma potete comunque crearne una vostra

Prezzo: €15,50




venerdì, gennaio 09, 2009

A Noi

Dedicato a tutti quelli che ci sono stati

(Chi ci conosce lo sa....)

martedì, gennaio 06, 2009

lunedì, gennaio 05, 2009

mercoledì, dicembre 31, 2008

domenica, dicembre 21, 2008

Allarme a Frittole


Il Granducato in mutande

No al nucleare, si alle rinnovabili

Il Granducato ha avuto Ansa il Magnifico, gli sono rimasti i diessinidiossini, le banche di sinistra e i disoccupati. I licenziamenti più che a pioggia sono diventati a grandine. Colpiscono un po' ovunque come chicchi d'uva. Alla do coio, coio.
L'arte e il turismo, da sole, potrebbero fare di Frittole una delle terre più ricche del mondo. Ma gli amministratori del PDmenoelle non possono accontentarsi di così poco. Per lo sviluppo vogliono rigassificatori, inceneritori, mattone e cemento e parcheggi, meglio se nel centro storico.
Frittole ha una grande opportunità. Trasformarsi da Chiantishire a Nukeshire. I bambini frittolesi potranno gemellarsi con i fanciulli di Chernobyl. L'Arcipelago di Frittole potrebbe infatti accogliere nell' isola di Pianosa una centrale nucleare. Una delle tante che lo psiconano vuole regalare agli italiani. E' come aprire una discarica a San Vito o costruire una palazzina di Ligresti da Little Fish. Belin, non vorrei aver dato delle idee a questa gente.
I bisonti Frittolesi caricano alla "Maremma maiala". Non li fermi neppure con i pallettoni da cinghiale. Da Roma li possono già sentire. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

mercoledì, dicembre 17, 2008

Frittole

Autore
Difficoltà
Reperibilità alimenti Ingredienti
600 g di farina, 450 g di latte, 200 g di zucchero, 100 g di burro, 35 g di lievito di birra, 6 uova, 140 g di uva sultanina, 60 g di pinoli, 60 g di rum. Preparazione
Mettere in ammollo l'uva sultanina, sciogliere il lievito nel latte tiepido.
Mettere in una terrina le uova insieme allo zucchero e agli altri ingredienti e sbatterle insieme fino a quando risulta una crema ben soffice, poco alla volta unire la farina e mescolare bene fino a quando diventa un composto ben omogeneo, coprire e lasciare riposare al caldo per mezz'ora. Nel frattempo mettere sul fuoco una pentola con olio abbondante, quando l'olio risulta ben caldo immergere varie frittole aiutandosi con due cucchiai e farle cuocere fino a quando vengono a galla e risultano ben dorate da ambo le parti, scolarle, metterle su carta assorbente, quando e cospargere con zucchero a velo.

domenica, dicembre 14, 2008


ENOTECA FRITTOLE

Tipologia: Ristorante
Indirizzo: Via Alessi, 30
06122 Perugia (PG)
Telefono: 3401498536
3476404957

Prezzo Min/Max: € 10 / € 29.00
Comodità
parcheggio: Scarsa
Prenotazione: Consigliata
Carte di credito: Le principali
Pernottamento: no
L M M G V S D
Pranzo
Cena

Aperto Chiuso

Brunetta Vs. Mentana

venerdì, dicembre 12, 2008

Scienziati di Frittole scoprono...........




Reperto della civiltà villanoviana
Le delicate figure di animali incise su questa cintura testimoniano la perizia tecnica raggiunta dalla civiltà villanoviana nella lavorazione del metallo.
Art Resource, NY/S

giovedì, dicembre 11, 2008

VENERDì 19 DICEMBRE 2008
h. 20:30 alla Trattoria Secchia
("la melnetta")
CENA 30° COMPLEANNO di:
Ely, Spino, Omar, Marco, French

mercoledì, dicembre 10, 2008

martedì, dicembre 09, 2008

giovedì, dicembre 04, 2008


3 Dicembre 2008
Liste Civiche a Cinque Stelle


Molti mi hanno chiesto più volte, anche in questo blog, di fare un partito. Ma il partito siete voi, non qualcun altro. E' dai cittadini che deve partire il cambiamento. Non dai partiti. Delegare senza partecipare non è democrazia. E', nel migliore dei casi, menefreghismo civico. Per cambiare l'Italia bisogna cambiare prima gli italiani. Metterli in condizione di essere informati, di scegliere, di verificare. I Comuni sono i mattoni sui quali è costruito il tessuto del Paese. Ricostruiamo il Paese con nuovi mattoni a Cinque Stelle. Io metto a disposizione il blog e la mia immagine, voi (se volete) il vostro impegno. Per ogni consigliere comunale eletto nelle Liste Civiche a Cinque Stelle ci sarà un rappresentante dei cittadini che potrà entare nel merito dei bandi, degli investimenti, delle collusioni e informare con un video, un articolo pubblicato in Rete. L'operazione "Fiato sul collo" ha dimostrato l'arroganza del potere autoreferenziale, chi filma un incontro PUBBLICO viene allontanato dall'aula. Ma non potranno cacciare dall'aula i consiglieri comunali delle Liste Civiche. Nel 2009 ci saranno le elezioni amministrative, migliaia di Comuni eleggeranno il sindaco e il Consiglio comunale. Chi vorrà potrà costituire una Lista Civica a Cinque Stelle usando il simbolo associato.
I requisiti per chi vuole costituire una lista sono:
- all'atto della sua candidatura e nel corso dell’intero mandato elettorale, ogni candidato non dovrà essere iscritto ad alcun partito o movimento politico
- ogni candidato non dovrà avere riportato sentenze di condanna in sede penale, anche non definitive
- ogni candidato non dovrà avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale, a livello centrale o locale, a prescindere dalla circoscrizione nella quale presenta la propria candidatura
- ogni candidato dovrà risiedere nella circoscrizione del Comune per il quale intende avanzare la propria candidatura
- per le elezioni comunali dei capoluoghi di provincia, i candidati potranno risiedere in uno dei comuni appartenenti a quella provincia
- ci potrà essere una sola Lista Civica a Cinque Stelle per Comune
- le Liste Civiche potranno unirsi per la gestione del Comune ad altre liste o raggruppamenti politici in cui non siano presenti dei condannati.
Il Programma delle Liste Civiche a Cinque Stelle sarà fatto insieme a voi su questo blog nei prossimi mesi. Sarà un programma di riferimento al quale le Liste potranno ispirarsi. Il Programma sarà presentato il 31 gennaio a Firenze al primo incontro nazionale delle Liste.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene), noi neppure.

PER LA COSTITUZIONE DELLA LISTA CIVICA A CINQUE STELLE CONSULTA IL SITO DELLE LISTE CIVICHE.

martedì, dicembre 02, 2008

lunedì, dicembre 01, 2008

San Zemian a Porto Venere


Dal lontano 2001, un gruppo di balordi (Nic-Tom-Bedo-Calle) modenesi hanno deciso che il giorno del 31 gennaio per la festa del paese di San Zemian era meglio trasferirsi in liguria a Porto Venere per una bella abbuffata di pesce e vino, piuttosto che rompersi i maroni in giro per la fiera modenese.
Dopo tanti anni la tradizione è rimasta più viva che mai e tante scene memorabili sono successe durante questo appuntamento fisso dell'anno.
Caso vuole che quest'anno, San Zemian, il 31 gennaio, cada proprio di sabato.
Questo vuol dire che la carovana di macchine diretta al ristorante Elettra di Porto Venere sarà numerosissimo e non si accetteranno defezione (solo un certificato di morte propria sarà ritenuta valido).
CHI VIENE CONFERMI LA PROPRIA PARTECIPAZIONE QUI :

http://www.polljunkie.com/Zy6AAD/Poll2360.aspx

martedì, novembre 25, 2008

venerdì, novembre 21, 2008

Trova l’errore


Dominique “versione enigmista” Strauss Khan, presidente Fondo Monetario Internazionale

Il G20 ha convenuto sulla necessità di “proposte concrete per la sorveglianza, la trasparenza e la regolamentazione dei mercati”. Possibile la creazione di meccanismi di ‘early warning’. Il Fondo Monetario Internazionale e il Financial Stability Forum (…) hanno già espresso venerdì la propria disponibilità a farsi carico del compito.


(La Repubblica, 15 ottobre 2008)

L’economia islandese è prospera e flessibile. Il reddito pro capite è tra i più alti e le diseguaglianze di reddito sono tra le più basse al mondo. Il mercato del lavoro e quello dei prodotti è aperto e flesibile. Le istituzioni e la politica sono forti e il debito del governo è molto basso. La rimarchevole gestione delle risorse naturali del paese ha permesso all’Islanda di diversificare l’economia e ha aiutato ad assicurare la sostenibilità (dello sviluppo, nda). Su questo sfondo, le prospettive economiche a lungo termine per l’economia dell’Islanda rimangono invidiabili.

(Rapporto del Fondo Monetario Internazionale, 4 giugno 2008)



Rapporto dall’Islanda, l’isola della bancarotta

(Titolo di un reportage de “La Repubblica”, 9 ottobre 2008)

«Prelievo non disponibile». Tre parole, martedì mattina, hanno cambiato la vita di Elsa Run Gusladiottir, ventiduenne studentessa di economia all’ università di Reykjavik. «Com’ è andata? Semplice. Mentre facevo la prima colazione seguivo con la coda dell’ occhio le notizie alla tv. E’ apparso in diretta il primo ministro. Strano, mi sono detta. Quando ha iniziato a parlare ho fatto un salto sulla sedia. Stava annunciando che la Landsbanki, la banca dove ho tutti i miei risparmi, era fallita ed era stata nazionalizzata(…)».


(La Repubblica, 9 ottobre 2008)

La borsa dell’Islanda, parte del gruppo Nasdaq, ha annunciato che ha sospeso le contrattazioni del suo listino. (…) Il presidente islandese Lafur Ragnar Grimsson è stato ricoverato in ospedale a inizio settimana per problemi cardiaci. Dimesso dopo breve tempo, Grimsson ha poi ripreso la gran parte delle sue attività.

(Corriere della Sera, 9 ottobre 2008)

Islanda, tracollo finanziario la Borsa è crollata a -76,13%

(La Provincia pavese, 15 ottobre 2008)

Crisi economica: cittadini in rivolta a Reykjavik, “chi ha sbagliato deve pagare”

(Euronews, 26 ottobre 2008)

La piazza in Islanda ora chiede le dimissioni del primo ministro e del capo della banca centrale. La crisi si è abbattuta come una scure sul paese (…). “Perderemo le nostre case, il nostro lavoro?- dice una manifestante- Vogliamo avere risposte a queste domande. Ne abbiamo abbastanza, perchè è accaduto tutto questo? Vogliamo avere voce in capitolo, mostrare che siamo uniti e vogliamo che il governo faccia meglio il suo lavoro”. Quanto accaduto si poteva evitare? E’ la domanda che serpeggia tra la folla. Secondo l’ex ministro delle finanze, intervenuto dal palco, “Si è trattatato di un evento prevedibile e chi non lo ha fatto deve ammettere i suoi sbagli”.


(Euronews, 26 ottobre 2008)

E l’ Fmi aiuta l’ Islanda

(Corriere della Sera, 25 ottobre 2008)

Il Fondo monetario internazionale esce dalla sua disoccupazione di lunga durata. Dopo anni di inattività, si allunga la lista dei Paesi che tornano a chiedere la sua assistenza finanziaria, e proprio ieri l’ Fmi ha siglato il primo accordo preliminare con un nuovo cliente: si tratta dell’ Islanda, il cui sistema bancario è stato spazzato via dalla crisi e il cui prodotto interno lordo viene previsto in contrazione del 10% nel 2009.


(Corriere della Sera, 25 ottobre 2008)

Il ministro delle Finanze islandese ha annunciato oggi che quattro Stati del Grande Nord presteranno all’Islanda 2,5 miliardi di dollari (ovvero quasi 2 miliardi di euro) per aiutare il paese a riprendersi dal collasso economico. A correre in soccorso della piccola Islanda saranno Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca. Che hanno deciso di intervenire dopo che anche il Fondo monetario internazionale ha approvato un proprio pacchetto di aiuti da 2,1 miliardi di dollari (ossia 1,66 miliardi euro).


(New York Times, 20 novembre 2008)



P.S. Soluzione. Purtroppo non c’è nessun errore. E’ proprio così: il G20 - dopo l’ottimo lavoro del Fmi in Islanda (e in molti altri posti nei quattro angoli del pianeta) - potrebbe affidare al Fondo monetario internazionale pure il controllo della “trasparenza dei mercati” oltre a quello di aiutare gli stati in crisi. Che dire di più? Beh, che oggi proprio gli uomini del Fmi se ne sono usciti con un rapporto sull’Italia. Dicendo che problemi ce ne sono. Ma in fondo non va poi così male. Perchè il declino della crescita, da noi «sarà probabilmente meno pesante che in molte altre economie avanzate per effetto della relativa solidità del sistema bancario». Visto il caso di Reykjavik e dintorni: che il dio dei Belpaesi in difficoltà, per una volta, ce la mandi buona.

giovedì, novembre 20, 2008

martedì, novembre 18, 2008

ma siamo così ignoranti.......

Far Oer, Danimarca, il massacro delle balene

La vergogna della Danimarca




Quando i delfini balena si avvicinano alle isole Far Oer della Danimarca è un giorno di festa. Le scuole chiudono e i bambini si recano in spiaggia insieme ai genitori. La popolazione, vestita con i costumi tradizionali, si appresta a ricevere i cetacei.




I delfini balena arrivano in gruppi, molte femmine con i piccoli. Sono animali socievoli, curiosi e non hanno timore dell'uomo. E' il grande spettacolo di autunno per gli isolani. In motoscafo spingono le balene nelle baie dove l'acqua è poco profonda.



Quindi si avvicinano con fiocine di due chili e le piantano più volte nelle carni degli animali finchè non li hanno immobilizzati. I carnefici delle Far Oer possono allora estrarre i coltelli da 15 centimetri e tagliare grasso e carne viva per trapassare la spina dorsale. I piccoli danesi applaudono mentre le balene gridano. Non lo sapevate? Le balene gridano come gli esseri umani quando sono macellate. L'acqua acquista un bel colore rosso sangue. 2.000 balene sono trascinate sulla riva dai coraggiosi abitanti delle Far Oer per essere lasciate agonizzare. La maggior parte marcisce ed è ributtata a mare.





Il delfino balena è una specie protetta e non si conosce il numero di esemplari ancora esistente.
Invito i lettori del blog a non recarsi in vacanza nelle isole Far Oer o a comprare prodotti danesi fino a quando questo ignobille massacro durerà.
Inviate una mail alla regina di Danimarca per chiederle di intervenire e promuovete questa iniziativa sul vostro blog.

Mattanza.....uguale IGNORANZA.....

lunedì, novembre 17, 2008

Free Blogger
Comunicato Stampa
della Segreteria Nazionale Funzione Pubblica CGIL

La sentenza sulla mattanza della scuola Diaz a Genova, getta nello sconforto ed indigna tutta quella parte della società, che fortunatamente e' ancora maggioritaria del paese, che crede che massacrare a freddo decine di ragazze e ragazzi addormentati in una scuola, che si sono "macchiati" della sola colpa di esprimere manifestando il proprio punto di vista critico sulle scelte politico economiche dei Grandi, come avvenne durante il G8, sia cosa da condannare in un Paese che vuole definirsi civile. Da ieri, inevitabilmente cambiano i rapporti tra chi crede che in Italia esistono ancora dei diritti civili e chi invece ne farà strame per poter governare con il pugno di ferro.
Di fronte ad un’evidenza che ha fatto il giro del mondo, di fronte a calci e manganellate date indiscriminatamente a persone di ogni età, questa sentenza fa rabbrividire perché ricorda i salvataggi operati per analoghi fatti nelle dittature latino americane. Noi siamo convinti che l’ordine pubblico abbia bisogno di professionisti e persone preparate ad ogni livello.
Coloro che hanno pestato a sangue quel giovane popolo della pace, sono il vero corpo avulso dalla storia civile e dalla Costituzione antifascista del nostro paese. E colpisce ancor più' che in questa inaccettabile sentenza, ad essere perseguiti ed a pagare, siano solo gli ultimi, quegli agenti che si sono prestati ad essere "materiali esecutori" di ordini illegali ed ingiusti che non hanno avuto il coraggio civile di rifiutare.
I capi, i responsabili, coloro che hanno guidato la "catena di comando" escono impuniti!
La violenza , la menzogna e l’abuso vincono sul diritto.
Le tante persone che hanno sofferto e credevano che cambiare questo mondo fosse possibile, nonostante quest’ultima pesantissima e grave manganellata inflitta loro dalla magistratura e dai vertici della polizia, siamo certi non abbandoneranno quell’idea, ma la rafforzeranno nei loro pensieri e sentimenti. Noi non ci stancheremo di chiedere giustizia.
Roma, 14 novembre 2008

Mi ama o mi Obama?


Mi ama o mi Obama?


Obama parla al mondo attraverso YouTube. Mediaset chiede danni per 500 milioni di euro a YouTube.
Obama predica l'avvento delle reti sociali e della democrazia diretta. L'Italia rilancia il digitale terrestre e la legge ammazzablogger (Levi-Veltroni).
Negli Stati Uniti la banda larga è ovunque, da noi è in Parlamento e 3.000 comuni sono senza ADSL.
La politica italiana vive di televisione, senza contraddittorio. La televisione si è fatta addirittura politica. Telepolitica. La televisione distrugge la coscienza delle persone. La Rete aiuta a formarla.
Lo psiconano sfoglia la margherita: "Mi ama o mi Obama? Mi ama o mi Obama?" Secondo me lo Obama.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?), noi neppure.

FREE BLOGGER

Grande Uomo Ragno

Varriale Omm' è Mmerd