mercoledì, giugno 03, 2009
lunedì, giugno 01, 2009
lunedì, maggio 25, 2009
L'italiano medio
domenica, maggio 24, 2009
sabato, maggio 23, 2009
venerdì, maggio 22, 2009
lunedì, maggio 18, 2009
La nostra paura più profonda
non è di essere inadeguati.
La nostra paura più profonda,
è di essere potenti oltre ogni limite.
E’ la nostra luce, non la nostra ombra,
a spaventarci di più.
Ci domandiamo: ” Chi sono io per essere brillante, pieno di talento, favoloso? “
In realtà chi sei tu per NON esserlo?
Siamo figli di Dio.
Il nostro giocare in piccolo,
non serve al mondo.
Non c’è nulla di illuminato
nello sminuire se stessi cosicchè gli altri
non si sentano insicuri intorno a noi.
Siamo tutti nati per risplendere,
come fanno i bambini.
Siamo nati per rendere manifesta
la gloria di Dio che è dentro di noi.
Non solo in alcuni di noi:
è in ognuno di noi.
E quando permettiamo alla nostra luce
di risplendere, inconsapevolmente diamo
agli altri la possibilità di fare lo stesso.
E quando ci liberiamo dalle nostre paure,
la nostra presenza
automaticamente libera gli altri.
domenica, maggio 17, 2009
sabato, maggio 16, 2009
venerdì, maggio 15, 2009
mercoledì, maggio 13, 2009
martedì, maggio 12, 2009
domenica, maggio 10, 2009
domenica, maggio 03, 2009
mercoledì, aprile 29, 2009
PlayingForChange

Si chiama PLAYING FOR CHANGE: PEACE THROUGH MUSIC e si tratta, sostanzialmente, di una mega jam session tra persone distanti continenti. Sono tutti buskers, artisti di strada, ai quali è stato chiesto di suonare/cantare un pezzo famoso (per il momento, da quel che mi risulta, due: Stand By Me e One Love).
E’ un’iniziativa nell’ambito di una Fondazione no-profit con la finalità di fare un network di altre iniziative di solidarietà che hanno la musica come filo conduttore. dalle periferie povere della Louisiana agli slums sudafricani. Dal Venezuela ad un balcone di una città del Congo…
martedì, aprile 28, 2009
lunedì, aprile 20, 2009
martedì, aprile 14, 2009
martedì, aprile 07, 2009
lunedì, aprile 06, 2009
domenica, marzo 29, 2009
2009 CARTA DI MODENA LISTA CIVICA
Comune a Cinque Stelle
I Comuni decidono della nostra vita quotidiana:
possono avvelenarci con un inceneritore o istituire la raccolta differenziata, fare parchi per i bambini o grattacieli per gli speculatori, costruire asili o centrali nucleari, privatizzare lʼacqua o mantenerla sotto controllo pubblico.
La Lista Civica Modena 5 Stelle aderisce alla Carta di Firenze
approvata l’8 Marzo dall’Assemblea Nazionale dei Meet-Up di Beppe Grillo
e individua le PRIORITA’ per la città di Modena
1) AMBIENTE - Basta con il saccheggio e la distruzione del territorio
Conversione del progetto di costruzione della Pista di Marzaglia in iniziative di valorizzazione ambientale e/o eco-turistica. Stop all’estrazione di ghiaia. Dismissione graduale degli inceneritori esistenti e raccolta differenziata porta a porta per tutti. Gestione pubblica dell’acqua.
2) ENERGIA - Stop ai consumi inutili
Applicazione obbligatoria della normativa sulla certificazione energetica per la compravendita e l’affitto di immobili, e per la ristrutturazione/ricostruzione degli edifici. Riduzione del 10% in 5 anni dei consumi energetici degli edifici pubblici.
3) MOBILITÀ - Meno traffico e più servizi
Incentivi, disincentivi e servizi per ridurre l’uso delle automobili. Ampliamento della disponibilità e degli orari del trasporto pubblico. Ottimizzazione dei percorsi ciclabili e dei servizi connessi.
4) URBANISTICA, EDILIZIA POPOLARE E SERVIZI PUBBLICI - No alla speculazione e più servizi per i cittadini
Stop al consumo del territorio e alla cementificazione ingiustificata. Incentivi per l’affitto e la vendita del patrimonio edilizio inutilizzato. Concessioni di licenze edilizie solo per demolizioni e ricostruzioni. Vendite e affitti su aree PEEP attuate dal Comune per evitare il mercato nero. Recupero delle aree dismesse. Incentivi al telelavoro e connettività gratuita per tutti. Reintroduzione dei bagni pubblici.
5) DEMOCRAZIA PARTECIPATA - Vogliamo esserci
Libero accesso dei cittadini a tutte le riunioni del Consiglio e della Giunta Comunale e Provinciale, e a qualsiasi riunione istituzionale in cui siano presenti amministratori pubblici. Consultazione dei cittadini per le scelte più importanti. Maggiore trasparenza nell’assegnazione degli appalti pubblici.
6) SERVIZI SOCIALI E SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA - Semplifichiamo la vita alle famiglie
Diritto all’asilo per tutti i bambini, per favorire la loro socializzazione, l’indipendenza di mamme e famiglie. Più comunità alloggio per gli anziani. Più attività di socializzazione per gli adolescenti.
7) CULTURA, BENI CULTURALI E SPORT - Mettiamo a frutto il tempo libero
Istituzione di un tavolo permanente tra Istituzioni Pubbliche e Fondazioni Bancarie per stabilire ruoli e modalità di collaborazione. Promozione di iniziative di qualità a basso costo autogestite dai giovani. Promozione degli sport minori.
8) SICUREZZA - Più efficienza e più presenza delle forze dell’ordine
Parificazione dei ruoli e delle funzioni della Polizia Locale a quelle dei Corpi di Polizia. Comando Coordinato per tutti i Corpi di Polizia e condivisione delle Banche dati disponibili.
9) SVILUPPO ECONOMICO - No alla vecchia industria inquinante, sì alla tutela della salute e dell’ambiente
Coinvolgimento delle industrie meccaniche nella progettazione e costruzione di veicoli e macchinari a basso impatto ambientale. Sostegno all’industria caratterizzata da minori consumi di energia e di materie prime. Promozione del consumo delle produzioni agricole locali. Generi alimentari a km 0 e mercati contadini. Incentivazione dei Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) e degli orti. Sostegno agli esercizi commerciali nel centro storico
e promozione del servizio di consegna a domicilio della spesa.
10) POLITICHE DI BILANCIO - No agli sprechi
Riduzione delle consulenze esterne e valorizzazione delle competenze interne all’amministrazione.
Stop al ricorso a multe per fare cassa e agli oneri di urbanizzazione per far quadrare il bilancio.
lunedì, marzo 23, 2009
Assenteismo a Montecitorio
Assenteismo a Montecitorio

3. ONOREVOLE WALTER VELTRONI
Medaglia di bronzo per il segretario del Partito democratico Walter Veltroni, nato a Roma nel 1955.
Le mille polemiche interne all'opposizione, i pizzini che circolano durante trasmissioni TV, la definizione delle difficili strategie del partito, hanno tenuto lontano Veltroni dai banchi dell'aula di Montecitorio.
Solo 276 voti per lui, pari al 17,67% delle presenze.
Ogni voto di Walter è stato remunerato 169 €.
Assenteismo a Montecitorio

2. ONOREVOLE MARIA GRAZIA SILIQUINI
Seconda classificata la deputata, ancora del PDL, Maria Grazia Siliquini, di Torino, eletta nella circoscrizione Piemonte.
La sessantaduenne deputata, membra anche della Giunta delle Elezioni e della Commissione Giustizia ha partecipato a 114 votazioni pari al 7,30 % del totale.
Ogni voto dell'onorevole è stato remunerato 409 €.
Assenteismo a Montecitorio

1. ONOREVOLE MIRKO TREMAGLIA
Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, in quanto suo compagno di partito già in Alleanza Nazionale non sarà contento di lui.
Il record delle assenze spetta infatti a Mirko Tremaglia, nato a Bergamo nel 1926, 82 anni fa, eletto nelle liste del PDL.
L'ex Ministro per gli Italiani all'Estero ha partecipato a sole 17 votazioni e a nessuna Missione.
Questo porta al risultato di una presenza pari al 1,09% delle votazioni, cioè al 98,91% di assenze. Ogni voto dell'on. Tremaglia è stato remunerato 2.743 €.
giovedì, marzo 19, 2009

Stalin chiedeva: “Quante divisioni ha il Papa?”. L’Unione Sovietica non esiste più, il Vaticano è ancora lì. Una ragione ci sarà, solo che non riesco a trovarla.
Se si uccide con un coltello o con una pistola un essere umano si viola la legge di Dio. Non uccidere. Se si induce con la parola a non utilizzare il condom e, per questo, muoiono milioni di persone di AIDS è una questione di fede. Teologia applicata. Ho fatto catechismo, ho letto i Vangeli. Non mi risulta che Gesù Cristo abbia vietato il preservativo. Si usava anche allora, non è un’invenzione moderna. La Chiesa si preoccupa della vita di Eluana, ma ignora la morte dei malati di AIDS. Il Cristo non ha proibito ai preti di sposarsi. Non li ha costretti a vivere una vita aliena, lontano da una condizione naturale dell’uomo, che è la famiglia. Il Cristo ha invece attaccato i Farisei, i preti del suo tempo. Che lo consegnarono ai Romani per metterlo in croce.
Una donna non può servire messa, né diventare sacerdote. Chi lo ha deciso? Gesù non mi risulta. Un prete, un uomo che non è stato padre, marito, amante come può giudicare il comportamento di un padre, di un marito, di un amante? La Chiesa è interessata al sesso. Ne discute ogni giorno. Il sesso degli altri. Spiega quando è lecito, come farlo e con chi. Se controlli il sesso, controlli la società. La Chiesa è ricca, ricchissima. E’ nelle banche, è il più grande proprietario immobiliare del mondo. La sua ricchezza è dovuta al lavoro di milioni di persone nei secoli. Il loro lavoro, i loro beni sono andati al Vaticano, non a una famiglia che non potevano avere.
Se la Chiesa si occupa di ciò che facciamo sotto le lenzuola, è giusto che noi ci occupiamo della vita sessuale dei preti. Anche per loro è giunto il tempo della liberazione sessuale con o senza preservativo. Il sesso è un dono del Creato, i religiosi devono poterne godere. Propongo un referendum in Vaticano per la fine della schiavitù sessuale dei religiosi e per uguali accessi ai sacramenti tra uomini e donne. Nel segreto dell’urna preti e suore voterebbero sì. Quando voti, Dio ti vede, il Papa no.
Su le Monde Gesù 'moltiplica' i preservativi
PARIGI - Il disegnatore satirico di Le Monde, Plantu, dipinge oggi nella sua vignetta di prima pagina un Cristo che fa il miracolo della "moltiplicazione dei preservativi", distribuendone a piene mani, e sorridendo, a una popolazione di africani in attesa. Sulla stessa barca, dietro l'immagine di Gesù, c'é un rassegnato Benedetto XVI che commenta: "buffonate!". Ancora più dietro, un monsignor Williamson negazionista a tutti i costi anche dell'Aids oltre che delle camere a gas: "...e poi l'Aids non è mai esistito".
martedì, marzo 10, 2009
lunedì, marzo 09, 2009
venerdì, marzo 06, 2009
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose.... ...e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.
martedì, febbraio 24, 2009
Soffiare...grazie
Jack Folla
giovedì, febbraio 19, 2009
DITTATURINA..........DEL BEL PAESE...
Negli anni ' 70 il Corriere della Sera era nelle mani della P2. Angelo Rizzoli, il proprietario, aveva la tessera 532, Tassan Din, il direttore generale, la tessera 534 e Franco Di Bella, direttore del giornale, la tessera 655. Oggi, anno 2009, chi controlla il Corriere della Sera? Chi suggerisce gli editoriali di Panebianco e di Battista? Chi ha ordinato a Mieli di togliere le inchieste giornalistiche di Why Not a Carlo Vulpio senza alcuna ragione apparente? Chi è la P3 che governa il Corriere della Sera? Dov'è la nuova lista di Castiglion Fibocchi?
Ieri, tutti i giornali del mondo hanno riportato la notizia della condanna di Mills. L'avvocato corrotto da mister B. Hanno spiegato che lo psiconano non è stato giudicato per il lodo Alfano. Una legge che si è fatto su misura e che lo rende intoccabile. Hanno argomentato che nessun premier sospettato di corruzione per evitare la condanna in due processi sarebbe ancora al suo posto in un Paese normale, democratico, occidentale. Se non si fosse dimesso lo avrebbero cacciato. Leggetevi El Pais, The Guardian, Le Figaro, The Herald Tribune. La reputazione di un Paese è importante come e più della sua economia e noi l'abbiamo persa. Se gli Stati Uniti hanno avuto il Watergate, l'Italia ha il suo Millsgate. Se Nixon sospettato di corruzione avesse imposto al Congresso una legge per la sua impunità e il corrotto fosse stato condannato, Nixon sarebbe stato cacciato in due minuti.
Li immaginate in quel caso titoli del Wall Street Journal o del New York Times?
Il Corriere della Sera è invece diversamente giornale.
Il Corriere della Sera ha toccato il fondo con la prima pagina di ieri. Meglio della Pravda.
Il titolo principale è: "Veltroni si dimette, il Pd è nel caos". L'editoriale di Panebianco Cuor di Leone è dedicato a: "Il Peso delle Oligarchie". A centro pagina campeggia: "Intercettazioni, Mancino attacca".Seguono in ordine di dimensione: "Maltrattati gli animali delle fiction Rai "(il solo titolo 15 x 2,5 cm), "Benigni, show politico su Berlusconacci e i gay" (9x7,3 cm), "Mori prepara le ronde anti-ronde" (13x3,6 cm), la vignetta di Giannelli (9x6 cm), "Roma: sparano alle gambe a Calvagna, regista del 'Lupo'" (5,7x5,5 cm) e "Il fondatore della tv islamica: 'Ho decapitato mia moglie'" (5,7x5,5 cm).
La notizia su Berlusconi presidente del Consiglio imputato a Milano al processo Mills per il quale il corrotto è stato condannato a 4 anni e mesi ha un riquadro di 3,5x9 cm. Nel titolo non è neppure menzionato Berlusconi: "Mills corrotto. Condannato a 4 anni e mezzo". Persino il colore di richiamo di un pezzo dale dimensioni di un francobollo è studiato per non attirare l'attenzione del lettore: un azzurrino chiaro al posto del blu e del rosso usati per gli altri. Infine, l'articolo è a pagina 21, dopo i gossip e le notizie di cronaca.
Licio Gelli disse: "Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media". Chi controlla il Corriere della Sera e con quali obiettivi? L'elenco della P3 è in via Solferino 28 a Milano o a un altro indirizzo?
Dal blog di Beppe grillo,
Paese del cazzo e non si sveglia!
Ironia.....???
Amo e rispetto l’Argentina e i paesi di lingua spagnola per la loro irruenza emotiva, per una simpatia del sangue, per le miserie politiche ed economiche che hanno attraversato, per i tanghi e i gauchos, per Borges e Julio Cortazar, perché sono a Sud, per la loro allegra guittezza e la loro insondabile profondità. Sì, se la reincarnazione si rivelasse un’opportunità praticabile, dopo morto firmerei per rinascere in Argentina o nella Terra del Fuoco.I trentamila desaparecidos, torturati e uccisi dal regime militare di Videla, sono ormai parte di me, circolano nel mio sangue come le vittime di piazza Fontana o della strage di Ustica, o i milioni di ebrei dell’Olocausto e le vittime dei gulag comunisti. E i dissidenti cinesi che nessuno aiuta per continuare a fare affari con Pechino. In quanto uomo, me ne sento responsabile e la mia memoria li tiene eternamente vivi anche se fa male.Io non tollero come uomo, cittadino e italiano, che qualcuno dileggi, ironizzi, racconti facezie, si approfitti per fare il tacchino, di questi crimini contro l’umanità. Sì, lo confesso: tutti questi orrori mi hanno reso intollerante. Non tollero la pena di morte né l’arroganza di chi si permette di ridere sulle vittime di qualunque dittatura. Ieri, sulla prima pagina del più diffuso quotidiano argentino, c’era questo titolo: “Berlusconi macabro con los desaparecidos”. Il nostro ambasciatore è stato richiamato dal governo argentino per ottenere spiegazioni sul paroliere di Apicella. Nel corso di un comizio in Sardegna (il video è su youtube) il nostro presidente, per irridere chi non s’inginocchia ai suoi piedi, ha mimato i tremendi “voli della morte” dell’Argentina di Videla, quando i dissenzienti venivano gettati nell’oceano dagli aerei militari. Con uno dei suoi gaglioffi sorrisi ha detto: non sono mica uno di quelli che aprivano il portellone degli aerei e dicevano ‘Vedete che bella giornata? Andate a giocare!” e li buttavano giù.Il teatro di Cagliari (Oh Sardegna mia, anche tu!) è stato solcato da un’ondata d’ilarità. Me ne vergogno, come sardo, come spagnolo-argentino, come cittadino italiano e del mondo, soprattutto come uomo.Le mamme della “Plaza de Mayo”, oggi nonne, sono insorte. La presidentessa, Estela Carlotto, ha dichiarato, sconvolta: "Siamo offese , parlare ironicamente dei voli della morte è inconcepibile. La frase di Berlusconi è altamente lesiva per il sentimento dei familiari e di tutti gli argentini". Ester perse i suoi cari nella sistematica eliminazione dei dissidenti da parte del regime. I giornali italiani di oggi dedicano poche righe o ignorano del tutto l’accaduto. Il paroliere di Apicella si dichiara “indignato” perché, ovviamente, è stato frainteso. Fortunatamente c’è il filmato, la Rete.Il fatto che milioni e milioni di italiani votino l’incompetente, non mi trarrà mai in inganno. Un giorno, queste stesse donne, questi stessi uomini, gli si rivolteranno contro come iene. E quel giorno non sarò felice. A me Piazzale Loreto disgusta, così come mi offendono e mi fanno vergognare, globalmente vergognare, le zotiche facezie dell’incompetente. Lo definisco così perché questo signore non è un uomo di Stato. Nulla o quasi condivido con il suo delfino, Gianfranco Fini, presidente della Camera. Ma la sua metamorfosi di questi anni, sia pure velata dalla arguzia politica, ne ha fatto un avversario rispettabile, dotato di qualche coraggiosa autocritica, un uomo politico non per me condivisibile ma competente. Il paroliere di Apicella non lo è. Dovessi essere l’ultimo di cinquanta milioni d’italiani a non ridere delle sue idiozie, a non votarlo e vezzeggiarlo, a non scorticarmi le ginocchia per ammirare il suo potere, i suoi averi, le sue televisioni, (e a non lavorare per questo) continuerò a pensare e a dire, anche con un organetto per strada, che un incompetente convinto di potersi permettere tutto, impoverisce questo Paese del suo bene più prezioso: la cultura, la conoscenza, l’amore per il bello, il giusto, il vero.mercoledì, febbraio 18, 2009
ah ah cattiveria....èèèèèèèè.......

Dopo mesi di attenta valutazione, di rabbia e delusione, posso affermare con estrema certezza che la cattiveria è una sofisticata forma d’arte.
Insita in ognuno di noi, molto spesso prende il sopravvento trasformandoci completamente.
La cattiveria è intelligenza e furbizia, è frustrazione, insoddisfazione, ma più di ogni altra cosa è infelicità.
Ci si ritrova ad avere a che fare con personaggi da soap opera, prive di scrupoli e pronte a tutto.
Sguardo e mente perennemente attenti e vigili, un intera vita dedita a cercare di distruggere l’altro, calpestando ogni valore, qualsiasi morale…persino la propria dignità.
La cattiveria mi fa paura. Mi fa paura perché ti isola dal mondo, perché ti spinge verso un sentimento d’odio profondo, capace di farti perdere lucidità...non ti fa vedere, non ti fa sentire, non ti fa capire…prima di tutto fa male a noi stessi.
La cattiveria è pericolosa, a volte si tinge di sfumature forti, come l’invidia, capace di manipolare ogni nostro pensiero. Persone che si conoscono a malapena che si insinuano in rapporti consolidati e che si permettono di giudicare te e la tua vita.
Io non sono in grado di combatterla, di tutelarmi, se non con l’indifferenza.
Nella mia profonda ingenuità, nei miei momenti più bui in cui ho provato io stessa un forte desiderio di cattiveria, mi ritrovo profondamente disorientata ed allibita davanti ad un sentimento così negativo.
Inerme, cerco appoggio nelle persone che ho vicino, sperando mi sostengano.
Ma la cattiveria che mi spaventa ancora di più è quella dei buoni, che come diceva qualcuno, è pericolosissima.
Condividi
Pubblicato il 28/05/2007 alle 19:34 da stefania
giovedì, febbraio 12, 2009
sabato, febbraio 07, 2009
______________________________________________________
Poi andrebbe dai mercanti di fede in Vaticano e sferrerebbe un gran pugno sui loro banchetti che smerciano un "diritto alla vita" che è una mera istigazione alla tortura.
Infine siederebbe, il Cristo che conosco, a un tavolino nell'angolo di un bar di periferia, con il papà di Eluana.
E tacerebbe il Cristo, come gli sciami di stelle che non hanno bisogno di parole per esprimersi, e in questo silenzio palpitante, in una luce di feroce tenerezza, nessuno oserebbe più dire una parola.
venerdì, febbraio 06, 2009
Vai col Filtraggio..........
Di fronte a queste leggi l'unica risposta è la disobbedienza civile.
Loro non molleranno mai (ma gli conviene?).Noi neppure.
«Art. 50-bis. Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet
1. Quando si procede per delitti di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero per delitti di apologia di reato, previsti dal codice penale o da altre disposizioni penali, e sussistono concreti elementi che consentano di ritenere che alcuno compia detta attività di apologia o di istigazione in via telematica sulla rete internet, il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della attività indicata, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine.
2. Il Ministro dell'interno si avvale, per gli accertamenti finalizzati all'adozione del decreto di cui al comma 1, della polizia postale e delle comunicazioni. Avverso il provvedimento di interruzione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria. Il provvedimento di cui al comma 1 è revocato in ogni momento quando vengano meno i presupposti indicati nel medesimo comma.
3.I fornitori dei servizi di connettività alla rete internet, per l'effetto del decreto di cui al comma 1, devono provvedere ad eseguire l'attività di filtraggio imposta entro il termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000, alla cui irrogazione provvede il Ministro dell'interno con proprio provvedimento.
4. Entro 60 giorni dalla pubblicazione della presente legge il Ministro dell'interno, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e con quello della pubblica amministrazione e innovazione,
individua e definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio di cui al comma 1, con le relative soluzioni tecnologiche.
5. Al quarto comma dell'articolo 266 del codice penale, il numero 1) è così sostituito: "col mezzo della stampa, in via telematica sulla rete
internet, o con altro mezzo di propaganda"."
"Caro Beppe,
è da qualche tempo che ad ogni notizia che mi informa dell'ultima iniziativa legislativa del governo, mi ritrovo a chiedermi se sia giusto rispettare leggi ingiuste. Leggi promulgate per difendere i diritti di pochi e ledere le vite di molti.
Di questi tempi, e con questi pensieri per la testa, trovo di grande attualità le parole di Don Milani che a distanza di più di quarant'anni credo meriterebbero di tornare a scuotere le coscienze di tutti. L'obbedienza non è più una virtù. Nel 1965 venne messa in discussione l'uso della forza come sola strategia per tutelare la Patria. Oggi abbiamo bisogno di suscitare nuovi obiettori di coscienza in grado di criticare con giudizio e argomentazioni solide le leggi ingiuste che ci vengono imposte.Filippo
"[...]Non voglio in questa lettera riferirmi al Vangelo. È troppo facile dimostrare che Gesù era contrario alla violenza e che per sé non accettò nemmeno la legittima difesa.
Mi riferirò piuttosto alla Costituzione.
Articolo 11. "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli...".
Articolo 52. "La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino".
Misuriamo con questo metro le guerre cui è stato chiamato il popolo italiano in un secolo di storia. Se vedremo che la storia del nostro esercito è tutta intessuta di offese alle Patrie degli altri dovrete chiarirci se in quei casi i soldati dovevano obbedire o obiettare quel che dettava la loro coscienza. E poi dovrete spiegarci chi difese più la Patria e l'onore della Patria: quelli che obiettarono o quelli che obbedendo resero odiosa la nostra Patria a tutto il mondo civile? Basta coi discorsi altisonanti e generici. Scendete nel pratico. Diteci esattamente cosa avete insegnato ai soldati. L'obbedienza a ogni costo? E se l'ordine era il bombardamento dei civili, un'azione di rappresaglia su un villaggio inerme, l'esecuzione sommaria dei partigiani, l'uso delle armi atomiche, batteriologiche, chimiche, la tortura, l'esecuzione d'ostaggi, i processi sommari per semplici sospetti, le decimazioni (scegliere a sorte qualche soldato della Patria e fucilarlo per incutere terrore negli altri soldati della Patria), una guerra di evidenti aggressioni, l'ordine d'un ufficiale ribelle al popolo sovrano, le repressioni di manifestazioni popolari? [...]" Don Milani
Ps: Chi volesse dare dei suggerimenti al senatore D'Alia per migliorare il suo emendamento può inviargli una mail a: dalia_g@posta.senato.it
giovedì, gennaio 29, 2009
lunedì, gennaio 26, 2009
venerdì, gennaio 23, 2009
mercoledì, gennaio 14, 2009
lunedì, gennaio 12, 2009
Panico in Ufficio....Geniale!!
Crudele, non vi pare? Allora, se volete continuare a navigare in internet, chattare e spedire mail in pace, abbiamo proprio quello che fa per voi.

Il tasto antipanico è una meravigliosa trovata: quando entra il capo premete soltanto un grande (per cui dovrebbe essere difficile mancarlo) tasto rosso e... tadah!... sul monitor appare una tabella excel (o quello che sceglierete) che copre le prove del misfatto.Così ancora oggi siete il suo impiegato prediletto, diligente e tutto questo senza neanche stressarvi, anzi stando al lavoro con piacere.
Caratteristiche:
- software di installazione accluso
- non sono necessarie batterie
- avete bisogno di una connessione USB sul vostro computer
- sul CD potrete trovare anche un’intera raccolta di tabelle differenti, così potete scegliere la più adatta e naturalmente la più autentica per il vostro lavoro, ma potete comunque crearne una vostra
Prezzo: €15,50
venerdì, gennaio 09, 2009
martedì, gennaio 06, 2009
lunedì, gennaio 05, 2009
mercoledì, dicembre 31, 2008
mercoledì, dicembre 24, 2008
domenica, dicembre 21, 2008
Allarme a Frittole

Il Granducato in mutande
No al nucleare, si alle rinnovabili
Il Granducato ha avuto Ansa il Magnifico, gli sono rimasti i diessinidiossini, le banche di sinistra e i disoccupati. I licenziamenti più che a pioggia sono diventati a grandine. Colpiscono un po' ovunque come chicchi d'uva. Alla do coio, coio.
L'arte e il turismo, da sole, potrebbero fare di Frittole una delle terre più ricche del mondo. Ma gli amministratori del PDmenoelle non possono accontentarsi di così poco. Per lo sviluppo vogliono rigassificatori, inceneritori, mattone e cemento e parcheggi, meglio se nel centro storico.
Frittole ha una grande opportunità. Trasformarsi da Chiantishire a Nukeshire. I bambini frittolesi potranno gemellarsi con i fanciulli di Chernobyl. L'Arcipelago di Frittole potrebbe infatti accogliere nell' isola di Pianosa una centrale nucleare. Una delle tante che lo psiconano vuole regalare agli italiani. E' come aprire una discarica a San Vito o costruire una palazzina di Ligresti da Little Fish. Belin, non vorrei aver dato delle idee a questa gente.
I bisonti Frittolesi caricano alla "Maremma maiala". Non li fermi neppure con i pallettoni da cinghiale. Da Roma li possono già sentire. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
mercoledì, dicembre 17, 2008
Autore
Difficoltà
Reperibilità alimenti Ingredienti
600 g di farina, 450 g di latte, 200 g di zucchero, 100 g di burro, 35 g di lievito di birra, 6 uova, 140 g di uva sultanina, 60 g di pinoli, 60 g di rum. Preparazione
Mettere in ammollo l'uva sultanina, sciogliere il lievito nel latte tiepido.
Mettere in una terrina le uova insieme allo zucchero e agli altri ingredienti e sbatterle insieme fino a quando risulta una crema ben soffice, poco alla volta unire la farina e mescolare bene fino a quando diventa un composto ben omogeneo, coprire e lasciare riposare al caldo per mezz'ora. Nel frattempo mettere sul fuoco una pentola con olio abbondante, quando l'olio risulta ben caldo immergere varie frittole aiutandosi con due cucchiai e farle cuocere fino a quando vengono a galla e risultano ben dorate da ambo le parti, scolarle, metterle su carta assorbente, quando e cospargere con zucchero a velo.







.jpg)





